Quando a settembre leggo sulla bacheca di Facebook di Giuseppe, un mio amico, che avrebbe aperto un corso di arti marziali filippine a Codroipo, ho deciso immediatamente di iscrivermi. Perché? Conosco Giuseppe, e so che è una persona affidabile e simpatica; volevo inoltre cominciare a fare un po’ di attività fisica. In nessuno dei motivi, tuttavia, aveva una qualche rilevanza il fatto che il corso fosse di arti marziali. Giuseppe avrebbe potuto aprire un corso di Yoga che mi sarei iscritto comunque.
In passato mi sono avvicinato svariate volte alle filosofia orientali; un po’ per passione e curiosità da ragazzo, più approfonditamente durante la mia frequentazione di uno specifico corso all’università di Filosofia di Venezia. Mi era sempre piaciuta la parte relativa alla meditazione. Sono un agnostico ateo assoluto, ma ho una grande considerazione dello sviluppo intellettuale e della cura della mente.
Quando tuttavia sono arrivato alla prima lezione mi sono trovato a frequentare un corso di lotta, orientato all’autodifesa, in parte coi bastoni, in parte a mani nude. Senza abbellimenti, senza posture particolarmente sceniche, senza … arte? In superficie, il Koredas è così. E’ un metodo, non un’arte; una tecnica di autodifesa, non uno sport.
Tuttavia, ne sono rimasto impressionato. La sua semplicità e praticità derivano da profondi studi. Si deve imparare a muovere il corpo in una maniera precisa, senza abbellimenti. Si deve imparare ad andare diretti al sodo; andare sotto all’avversario; non temere il corpo a corpo a distanza ridotta; si deve imparare a gestire il contatto fisico. Un addestramento difficilmente viene bene, ad esempio, se i movimenti non sono realistici. Per intendersi: se io studio la difesa, e il mio compagno non colpisce con determinazione, difficilmente io riesco ad imparare bene i colpi di difesa. Per questo, per studiare il Koredas, non bisogna temere il fatto che ogni tanto bisogna incassare. Dopo la prima lezione tornai a casa con un dito gonfio ed alcuni lividi sul braccio.
La razionalità dei suoi movimenti va a volte contro le mosse che suggerirebbe l’istinto; e tuttavia queste tecniche non saranno utili se non saranno a sua volta eseguite in maniera istintiva. Questo comporta un atteggiamento mentale aperto, che ho avuto modo di apprezzare anche a livello meditativo. Ecco perché mi sono appassionato all’Arnis Koredas System! In questo sito farò in modo di trovare tutto ciò che può tornare utile per avvicinarvisi, e tuttavia sarà anche utile a me stesso per proseguire nel mio cammino.
Il Bostro-X – www.bostro.net




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